Special project

“EllerStudio. Oggetti nello spazio” a Open House Rome

Open House Rome — 2025
 


EllerStudio. Oggetti nello spazio

Open House Roma, XIII Edizione

24maggio – 1 giugno 2025

 

Mostra a cura di Paolo Ferrarini

Allestimento di Alessandra Orzali

Foto di Serena Eller Vainicher e Francesco Marano per EllerStudio

Lo spazio della fotografia è per natura bidimensionale. Gli oggetti nascono nello spazio e di dimensioni ne vogliono tre. Senza dimenticare tutte le dimensioni ulteriori che possono nascere dalle varie espressioni artistiche, dall’architettura alla musica.

La mostra scaturisce da questa riflessione ragionata, partendo dalle fotografie scattate negli ultimi anni da EllerStudio. In ogni loro azione, Serena Eller Vainicher e Francesco Marano restringono a due dimensioni le tre dimensioni degli spazi architettonici e degli oggetti di design, con l’obiettivo di generarne una quarta: quella del racconto. L’incontro tra gli oggetti e la loro rappresentazione mette in atto una piccola magia, in tutto e per tutto parente della scrittura, che semplifica, riduce, razionalizza attraverso il punto di vista.

In mostra si vuole andare a ritroso, estrarre la terza dimensione mettendo gli oggetti accanto alle fotografie, svelare quanto accade prima della magia dello scatto. Per questo, oltre all’esposizione, sono stati creati dei workshop, dove il backstage si rivela e diventa scoperta del mestiere.

Ogni designer ha inoltre suggerito una colonna sonora, un brano musicale che possa aprire anche allo spazio del suono. Per aggiungere un ulteriore grado di senso, forse anche di meraviglia.

Questa mostra di fotografia e design vede la partecipazione di Bevilacqua Architects, Coralla Maiuri, Dylan Tripp,FLOVVER, Forma&Cemento con Studio Strato, Galleria Blend, Galleria MIA con Giovanni Botticelli, MAS Design, Millim, Naessi Studio, Puntozero, Secondome con Gio Tirotto, Spazio Giallo con Ccontinua+Mamt, STUDIO TAMAT con Daniela Pinotti, THiRTYONE Design, Ùtol, Wanderart.

Un ringraziamento speciale a Manuela Tognoli.